“La Basilicata è occupata…” Ieri sera a MIGLIONICO, nel castello del Malconsiglio, davanti a tanta gente ho presentato “Petrolio”. Mentre recitavo si radicava dentro questo pensiero: “la Basilicata è occupata da forze esterne che ne impediscono la crescita. Sono le multinazionali del petrolio: ENI, TOTAL, SCHEL; quelle del nucleare: ENEA SOGIN; quelle dell’acqua dalla COCA COLA alle altre; e tanti carrozzoni regionali utili solo ad elargire stipendi da capogiro. Non è un’occupazione militare, purtroppo, sarebbe più facile riconoscere il nemico e combatterlo; queste forze ci occupano con eleganza e in maniera silenziosa con il sostegno dell’apparato politico legalmente eletto e quasi sempre al servizio delle forze occupatrici. Questo pensiero ha lavorato dentro di me tutta la notte ed è ancora vivo. La mia coscienza è tranquilla, da 40 anni narro le malefatte delle forze occupatrici, subendone anche dei contraccolpi consistenti. Tuttavia ieri sera ho avuto la sensazione netta che questo narrare non basta. È assolutamente insufficiente. Forse addirittura è leggibile come funzionale al sistema. Mentre narro i giovani lucani lasciano la nostra terra per sempre, i paesi si spopolano, le malattie aumentano, per una tac negli ospedali si aspetta per un anno e mezzo, gli agricoltori senza acqua e senza prospettive sono abbandonati a se stessi. E il fiato caldo dell’Autonomia differenziata ci fa sentire l’odore della morte. Tutta questa agonia in una terra di una bellezza travolgente. Una terra che chiede aiuto. Che chiede comprensione ed azioni concrete. Queste mie crisi, o riflessioni, o tormenti, non trovano una soluzione, una via d’uscita, una nuova strategia.


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